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Asili nido. Tassi: "Le tariffe montevarchine tra le più basse del Valdarno"

L'assessore della giunta Chiassai Martini, interviene in merito al dibattito sui costi delle scuole per l'infanzia

L'assessore Stefano Tassi

"Il comune di Montevarchi ha le tariffe più basse per gli asili nido di quasi tutto il Valdarno".

A prendere la parola è l'assessore comunale di Montevarchi, Stefano Tassi che risponde alla recenti considerazioni esternate dai portavoce del Partito Democratico. 

“Il Pd, come al solito, interviene essendo in malafede o malinformato - ha sottolineato l'amministratore - Consiglio di mobilitarsi, visto la campagna elettorale in corso nelle amministrazioni comunali anche più ricche dove governano da decenni, nel promuovere ovunque la riduzione collettiva delle tariffe prendendo come riferimento le cifre e gli standard qualitativi offerti dal nostro comune.

Entrando nello specifico, con il parametro delle 9 ore di permanenza del bambino nell’asilo nido, la famiglia montevarchina paga oggi 350 euro, con l’esclusione dei pasti, e quindi con l’opportunità in più di pagare la mensa in base alle presenze effettive registrate nel mese. Se vi aggiungiamo anche una media di 22 pasti consumati, la spesa complessiva non supera comunque i 450 euro rimanendo sempre la cifra più bassa di quasi tutto il Valdarno. Prendendo in esame, infatti, lo stesso parametro applicato nei comuni limitrofi si attesta che: a San Giovanni la famiglia paga 550 euro al mese; 484 euro a Terranuova; 496 euro a Cavriglia e 482 euro a Loro Ciuffenna. Una condizione di maggior risparmio si registra anche per l’offerta del nido di infanzia “la Farfalla” di Montevarchi gestito in appalto da una cooperativa privata dove il costo complessivo del servizio, stavolta con l’inclusione del pasto, è di € 470 euro al mese.

L’aumento del 5% rispetto all’anno scorso è motivata da una ristrutturazione del servizio con interventi di miglioramento dovuti all’aumento delle affluenze nei nostri nidi d’infanzia per la qualità dell’offerta pedagogica, la flessibilità, la riqualificazione degli ambienti anche sotto l’aspetto della sicurezza degli immobile. Siamo naturalmente favorevoli ad una proposta di abbattimento o di azzeramento dei costi degli asili nido a livello nazionale, ma nel momento in cui questi servizi, compresi la mensa e il trasporto, sono ancora considerati servizi “a richiesta” e non “essenziali”, è chiaro che il comune non possa permettersi da solo di sostenere i costi nella totalità. Infine invito il PD cittadino ad avere perlomeno l’accortezza di evitare il tasto del recupero delle morosità dato che, soltanto grazie a questa amministrazione comunale, è stata tamponata l’eredità di un buco di 500mila euro di servizi non pagati, tra mensa, asilo nido e trasporti, nel disinteresse di chi politicamente aveva sempre governato la città fino al 2016 e senza alcun rispetto delle regole e dei cittadini onesti. La memoria corta non paga”    

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