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Nuova scuola di Levanella, la telenovela continua

Le opposizioni attaccano il sindaco Chiassai

La situazione dei plessi scolastici a Levanella, nel Comune di Montevarchi preoccupa le opposizioni. 

Dopo la presa di posizione di Francesco Maria Grasso arriva quella di Fabio Camiciottoli di Avanti Montevarchi:

Per mesi il sindaco e gli assessori competenti si sono guardati bene da formulare risposte in merito alle criticità da noi evidenziate – anche nell’ultimo consiglio comunale  – rispetto al luogo individuato oggi con la pubblicazione della Delibera di Giunta - 67 del 11/04/2019 - apprendiamo che l’amministrazione sta redigendo una studio di fattibilità per individuare una nuova area. 

Con delibera invece di approvare un auspicato e necessario cronoprogramma si dà il via all’ennesimo tentativo.  Purtroppo apprendiamo non solo che viene accantonato l’obiettivo di realizzare un unico plesso che accorpasse le due scuole presenti a Levanella – scuola materna ed elementare – ma che la nuova struttura sarà molto più piccola di quanto annunciato in quanto sarà composta da 5 aule didattiche, una sala riunioni insegnanti, un aula laboratorio e una mensa.

A dispetto di coloro che ci accusano di fare esclusivamente polemica con l’indicazione di valutare nuove area si certifica che i nostri dubbi erano fondati e che l’individuazione della prima area era stata fatta, come di consueto siamo abituati, in modo affrettato e poco ragionato dando false aspettative. Francamente sono disarmato e sfiduciato rispetto a quanto succede perché a distanza di un anno, dopo che si sono spese importanti risorse economiche per redigere un progetto di ristrutturazione della vecchia scuola ed individuare un’area, l’incertezza regna sovrana in una sorta di presa in giro permanente. 

Dopo tanti annunci ad oggi siamo ad un punto zero. Non solo è da redigere un progetto definitivo dell’edificio, ma risulta ancora da individuare l’area su cui far atterrare il plesso – non a caso siamo all’ennesimo studio di fattibilità. Francamente questo modo di fare conferma quanto questa amministrazione improvvisi e non riesca a fare azioni trasparenti e programmatiche per risolvere nel complesso i problemi. Il sindaco e la giunta invece di rifarsela un giorno contro l’opposizione e l’altro verso la Regione – per ovvi motivi escludendo la Provincia e il Governo che dovrebbe essere a lei vicino – dovrebbe avere l’umiltà e l’onestà intellettuale di ammettere i propri errori e quelli di un ente che, giorno dopo giorno, appare sempre più in difficoltà per l’atteggiamento ondivago e per certi versi amministrativamente “schizofrenico” del primo cittadino e della sua giunta.

Riteniamo quindi doveroso che il sindaco venga in consiglio comunale a spiegare in dettaglio le motivazioni che stanno alla base del cambio di strategia e della nuova soluzione che rispetto alla quale nutriamo molti dubbi  che con calma nei prossimo giorni analizzeremo. 

Fabio Camiciottoli 

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