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Montevarchi, il vicesindaco: "Sul trasporto scolastico l'opposizione dà i numeri". Il botta e risposta

Stefano Tassi: “Le nostre cifre sono certificate dall’Anac: 40mila euro di risparmio all’anno per dieci anni, 7 nuovi scuolabus con un investimento complessivo di 500mila euro. Sicurezza, decoro e integrazione dei bambini, senza un euro in più a carico delle famiglie”. Avanti Montevarchi replica

il sindaco Chiassai con il vicesindaco Tassi

“Un’opposizione che sul trasporto scolastico continua a dare proprio i numeri – afferma il vicesindaco Stafano Tassi. Non è stato sufficiente il boomerang rimediato con il ricorso all’Anac, si insiste ancora sulle modalità di affidamento del servizio attraverso paragoni con altri comuni che purtroppo confermano un’inadeguatezza perfino a svolgere un ruolo di controllo. Le cifre che il Comune di Montevarchi ha in mano non sono dettate dall’improvvisazione, ma certificate dalla stessa Anac, a cui i consiglieri di Avanti Montevarchi si sono rivolti, e che oggi provano a mettere ancora in discussione. L’opposizione sta cercando di montare un caso politico sul nulla attraverso un confronto, forse, con un paio di dati estrapolati da Terranuova, non sapendo che i due territori hanno realtà e caratteristiche molto diverse, in termini di numero dei plessi scolastici serviti, studenti e chilometri annui prodotti.

Tengo a informare l’opposizione che il Comune di Montevarchi svolge, con i pulmini in sua dotazione, solo un servizio di trasporto scolastico non ad uso promiscuo, avendo tuttavia fatto un accordo con le scuole per un utilizzo accessorio dei mezzi per gite o altri spostamenti, con tariffe agevolate. Il nostro obiettivo è stato di migliorare il servizio di trasporto scolastico razionalizzando le risorse comunali. Su un costo di circa 470mila euro all'anno, andiamo a risparmiare più di 40mila euro per ognuno dei dieci anni di contratto. Una rivoluzione importante considerando tre istituti comprensivi, sedici plessi scolastici distribuiti anche nelle frazioni, quattrocentocinquanta ragazzi che usufruiscono dello scuolabus nel territorio. Abbiamo sette nuovi mezzi, completamente accessibili per i bambini, con la garanzia dei massimi livelli di sicurezza che, voglio informare i consiglieri di opposizione, resta per noi una condizione prioritaria rispetto al risparmio.

Probabilmente ha dato loro fastidio che si sia trattato di un’operazione di rinnovo del trasporto senza un euro di aggravio nelle tasche delle famiglie montevarchine e quindi senza alcuna variazione di tariffa ma con benefici diretti. L'amministrazione comunale è intervenuta con investimenti su sicurezza e integrazione, intesa come la possibilità a tutti i bambini di prendere i mezzi per andare a scuola, anche a quelli con difficoltà motorie. Con l’affidamento dato alla società in house Pluriservizi, di cui il Comune di Montevarchi detiene molte quote societarie, siamo stati in grado di superare la frammentarietà di un servizio che comprendeva dipendenti comunali e mezzi anche obsoleti. Abbiamo acquistato nuovi scuolabus per un investimento complessivo di circa 500mila euro”.

LA REPLICA DI AVANTI MONTEVARCHI - “Più che dare i numeri” a noi basterebbe che il vicesindaco si mettesse semplicemente a comparare i costi sostenuti dal Comune di Montevarchi per il trasporto rispetto ad altri Comuni così da rispondere sul merito. Il signor Tassi a quanto pare non si rende conto di quanto succede nei Comuni limitrofi dove, a partire dall’amministrazione terranuovese, anziché effettuare affidamenti in house hanno scelto il mercato facendo dei bandi gara per l’affidamento del servizio. Francamente dal vicesindaco ci aspettavamo di più di generiche affermazioni sui costi per l’acquisto dei pulmini che non sono proprietà del Comune ma della Società che svolge i servizi. La questione non è quanto si risparmia rispetto al passato – tra l’altro dal consuntivo del primo anno non si evincono i 40 mila euro enunciati a suo tempo, ma molti di meno– ma quanto si poteva risparmiare effettuando un affidamento tramite gara e una ristrutturazione del servizio.

Diamo ancora la parola ai numeri: Terranuova ha una superficie di 87 Kmq.. Montevarchi ha una superficie di 57 kmq. Per chi deve organizzare trasporti, contano anche le distanze, oltre che i flussi. Ma il dato più importante, a nostro avviso, è che Terranuova rispetto all’anno precedente diminuisce i costi del 13%, contro l’8% preventivo di Montevarchi, che poi si riduce ad un misero 5% a consuntivo. E questo senza contare l’ulteriore finanziamento regionale che Terranuova ha intercettato. Altri numeri? San Giovanni, che ha un territorio di soli 21,5 kmq., e quindi sicuramente un costo al km. più basso, riesce a ridurre il costo rispetto all’anno precedente del 15%.

Quindi i numeri ci dicono che i due comuni prossimi al nostro riducono in un anno tre volte di più di quanto riesce alla nostra giunta, offrendo tra l’altro un numero di servizi più ampio. Ed alla fine questo si traduce in un maggior costo dei servizi di abbonamento pagati dalle famiglie. Ma la questione è un’altra: siamo preoccupati che Pluriservizi, società che non ha notoriamente esperienza nel settore dei trasporti, avanzi richieste di adeguamento che causino un aumento ulteriore del costo. Noi crediamo invece che, dopo una necessaria riorganizzazione del servizio, questo vada sensibilmente ridotto.

Per questo reiteriamo le domande che abbiamo fatto alla sindaco Chiassai e che inoltriamo anche al vicesindaco Tassi:

- affiderebbe ancora il servizio Trasporti Scolastici alla società Pluriservizi, mediante l’affidamento diretto, senza cioè metterlo a gara?

- visti i costi al chilometro sensibilmente inferiori degli analoghi servizi nei comuni limitrofi, e visto che il contratto con Pluriservizi si estende, caso unico, per dieci anni: intendete ridiscutere, come previsto dal contratto, i termini dei costi per l'esercizio 2019 o l'esercizio 2020 con la società Pluriservizi stessa?

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