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La grande arte approda a Montevarchi, tutto esaurito alle Stanze Ulivieri e alla Filanda

Il Comune di Montevarchi si mobilita per una "due giorni" di grande arte. La città risponde con il tutto esaurito, sia alle Stanze Ulivieri, che alla Sala Filanda della Ginestra Fabbrica della Conoscenza. Si comincia con le Stanze Ulivieri gremite...

Il Comune di Montevarchi si mobilita per una "due giorni" di grande arte. La città risponde con il tutto esaurito, sia alle Stanze Ulivieri, che alla Sala Filanda della Ginestra Fabbrica della Conoscenza. Si comincia con le Stanze Ulivieri gremite per ascoltare la conferenza-dibattito, coordinata dal critico d'arte Giovanni Faccenda, tra l'ospite d'onore, il professor Stefano Zecchi e il sindaco Silvia Chiassai, su bellezza e decoro, valori e società, ma soprattutto per confrontarsi sulla Montevarchi del futuro. Nel finale Giovanni Faccenda introduce il capolavoro di Modigliani "Portrait de Simone" con alcune "pillole" emozionanti.

Solo il preludio per la giornata organizzata alla Ginestra dove, anche qui, viene esposto il quadro dell'artista livornese. E anche qui si registra il boom di presenze: la sala della Filanda è piena di gente per un'iniziativa fortemente voluta dal sindaco Chiassai e dalla sua giunta: "Una grande soddisfazione- commenta il primo cittadino di Montevarchi- Grazie alla collaborazione con il critico d'arte Giovanni Faccenda che ha tenuto una bellissima lezione su Modigliani, abbiamo inaugurato un nuovo modo di intendere la cultura portando per la prima volta in città un capolavoro di uno degli artisti più importanti del ‘900, dimostrando che è possibile, e doveroso, rendere la grande arte più accessibile alla cittadinanza senza gravare sulle casse del Comune". Le fa eco l'assessore alla cultura di Montevarchi Maura Isetto: "Dopo il successo della serata organizzata dalle Stanze Ulivieri, il Comune di Montevarchi ha proseguito con un'avvincente spiegazione di un grande critico d'arte che ci ha regalato un pomeriggio di alto livello culturale portando alla Ginestra un'opera di grande importanza internazionale". Poi la parola al critico d'arte Giovanni Faccenda sui motivi della scelta di questa opera: "Ho portato a Montevarchi un capolavoro, per un giorno, e la gente non si è dovuta spostare in auto o in treno per amminirare un'opera d'arte di grande valore, mentre stasera sono venuti i fiorentini qui a Montevarchi per vedere direttamente Modigliani". Il perché del "Portrait de Simon" è subito svelato sempre da Giovanni Faccenda, anche nel contesto di una iniziativa contro la violenza sulle donne che il Comune Montevarchi ha celebrato all'Auditorium di via Marzia: "Questo ritratto rappresenta quanto io tenga alla battaglia contro la violenza sulle donne - spiega - Rappresenta come un uomo non dovrebbe mai comportasi con una donna. E' il ritratto che Modigliani ha fatto a Simone Thiroux, lasciata in gravidanza, non riconoscendo mai il figlio avuto da lei. Modigliani è uno dei più grandi artisti del Novecento, ma resta una figura umana con tante luci e con tante ombre" La particolarità: il ritratto di Simone riporta disegnato un solo occhio. Modigliani ritraeva gli occhi ai suoi soggetti, ma solo quando ne voleva cogliere l'anima.

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