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"Sulla differenziata Chiassai e Salvi ci dicono fandonie e obbediscono a Ghinelli" l'attacco di Grasso sui rifiuti

La polemica sulle politiche di abbandono della raccolta porta a porta de rifiuti differenziati dalle famiglie e l'uso dei cassonetti intelligenti. Secondo Grasso dietro c'è un modo per far conferire il surplus di rifiuti all'inceneritore di Arezzo

Francesco Maria Grasso, ex sindaco di Montevarchi e adesso consigliere comunale di opposizione attacca il sindaco Chiassai e l'assessore Salvi sulla raccolta differenziata e sulla getione dei rifiuti accusandoli di non dire la verità.

Con il suo modo colorito di scrivere Grasso ha pubblicto un lungo post su Facebook:

"La sindaca ed il suo assessore Salvi, esperto di sudicio, continuano a raccontarci bugie sulla loro grande idea di abbandonare la raccolta porta a porta ed intraprendere la strada indicata dal presidente Ato Rifiuti, tale Ghinelli sindaco di Arezzo, soprattutto proprietario del medesimo aretino inceneritore che vuole ingrandire. Naturalmente gli aretini amministratori di Montevarchi si sono doverosamente prostrati sulle predette direttive."

Grasso continua dicendo: 

La sindaca ci dice che il porta a porta non permetteva la differenziata portandola al 34%. Questo non è vero, il porta a porta, sperimentale in solo alcuni quartieri, dava per Montevarchi una percentuale di differenziata nel 2015 il 47% e con il piano a regime nel 2019 si prevedeva oltre il 70 % come altri comuni del Valdarno raggiungeranno. Dal 2016 ha portato la percentuale in tre anni al 34%. Ci deve quindi dire che è stata incapace."

Grasso attacca sull'uso dei cassonetti intelligenti:

La sindaca dice che I cassonetti intelligenti faranno incrementare la differenziata e Montevarchi sarà uno splendore. Basta vedere il sudicio in aumento su Montevarchi già ora e i nuovi cassonetti non potranno superare una soglia di differenziata mentre la rimanente percentuale sicuramente sotto il 70% ci fara' pagare la multa europea e sarà materiale a favore dell'inceneritore di Arezzo dell'amico sindaco Ghinelli.

Infine il mancato dialogo in consilgio comunale:

La sindaca e l'assessore Salvi per tre anni ci avevano detto che avrebbero discusso in consiglio comunale del progetto e dei costi. Orbene, non hanno fatto approvare il progetto e tantomeno i costi. Che questa raccolta costa meno lo dice la sindaca e l'assessore e solo loro in quanto non vi è nessun piano finanziario di comparazione di tecnici che io avevo chiesto in consiglio. Ad oggi mi è stata consegnata solo, su mia richiesta, una relazione portata dall'assessore Salvi con sue valutazioni di cui non se ne comprende le comparazioni economiche.
Orbene questi signori hanno speso oltre 1.300.000,00 euro di nostre nuove tasse senza una relazione tecnica di comparazione alla base. Hanno speso i nostri soldi dei prossimi anni senza una discussione democratica, approfondita e circostanziata."

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