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Avanti Montevarchi contro Chiassai: "I rifiuti come i trasporti scolastici. Più costi, meno servizi"

Il coordinamento polemizza con l'amministrazione comunale: "Mezze verità e scarsa trasparenza"

Il coordinamento cittadino di "Avanti Montevarchi" polemizza con l'amministrazione comunale sul tema rifiuti.

Dopo più di un mese Chiassai Martini si degna di rispondere alle nostre domande sul tema rifiuti. Lo fa, al solito, con mezze verità e scarsa trasparenza amministrativa. Apprendiamo che conferma la sua contrarietà al prolungamento della vita della discarica di Podere Rota. Si mostra così convinta che auspica l’immediata cessazione delle attività legate ai rifiuti organici. Auspica poi che l’ATO rediga velocemente il piano degli impianti. E’ ormai risaputo che in materia di impianti l’ipotesi è quella di implementare il termovalorizzatore di San Zeno ad Arezzo, prolungare la vita di Podere Rota e far realizzare ad ASA, sempre ad Arezzo, il bio-digestore per l’organico. Il tutto preparandosi a ricevere i rifiuti di Firenze. 

Promotore del piano il comune capoluogo e il suo sindaco, notoriamente mentore della nostra Chiassai Martini. Se tutto ciò fosse confermato cosa farà il sindaco di Montevarchi?  Si opporrà o ne prenderà atto come al solito? Un’altra domanda ha bisogno di risposta: se il piano sarà quello come spiegherà la cessione delle quote detenute dal Comune in CSA impianti che assicuravano dividendi annui e risorse per il bilancio? Vedremo chi si farà avanti per acquisirli e, allora, tutto sarà più chiaro.

Per il 2019 conferma le tariffe TARI. Bene, anzi benissimo! Racconti però ai cittadini come ha assorbito l’aumento del 7% delle spettanze del gestore (la SEI) deliberato all’ATO e nel quale confluiscono anche gli esborsi verso le vecchie aziende che non erano riuscite a incassare dai cittadini del loro territorio. Ha semplicemente ridotto gli accantonamenti (per imprevisti, morosità eventuale e centri di costo per la gestione amministrativa) previsti a bilancio negli anni precedenti. Accantonamenti che se non utilizzati allo scopo servivano, in corso d’anno, a finanziare altre attività del Comune. Non essendosi opposta all’aumento concordato con il gestore, non avendo razionalizzato il servizio e contestato le inadempienze, per non aumentare le tariffe, la sindaca rinuncia a risorse utili alla manutenzione e altre attività. E tutti sappiamo di quanto c’è bisogno per le strade e le scuole, per sanare l’ex Impero e per la sicurezza.  Peraltro - stiamo ancora verificando - ai maggiori costi per il Comune sembra rispondere anche una riduzione dei servizi.

Chiassai Martini e qualche suo assessore rilanciano, infine, la novella dei “cassonetti intelligenti” e della “tariffa puntuale” quale grande innovazione. Novelle appunto perché, almeno per adesso, nei prossimi mesi e forse anni, non ci sarà nessuna “tariffa puntuale” che permetterà ai cittadini di risparmiare se saranno virtuosi. La card che viene fornita, per adesso, serve solo ad aprire i cassonetti e non a pesare quello che i cittadini conferiranno. E su questo aspetto ci sarà modo per intervenire in futuro con ulteriori dettagli.

In conclusione, come al solito, l’improvvisata sindaca e la sua improvvisata giunta abborracciano azioni dalle quali emerge un’unica verità, come sui trasporti scolastici: + COSTI – SERVIZI.

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