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Ato rifiuti, Montevarchi approva la mozione della maggioranza

Approvata a maggioranza: 11 favorevoli, 2 contrari, e 1 astenuto, la mozione portata in discussione in Consiglio comunale di Montevarchi in merito “al Direttore Generale dell’Ato Toscana Sud e alla gestione integrata del servizio di rifiuti...

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Approvata a maggioranza: 11 favorevoli, 2 contrari, e 1 astenuto, la mozione portata in discussione in Consiglio comunale di Montevarchi in merito “al Direttore Generale dell’Ato Toscana Sud e alla gestione integrata del servizio di rifiuti urbani”. Soddisfazione da parte dei capigruppo: Lorenzo Allegrucci di Prima Montevarchi, Tiziana Lombardi di Montevarchi in Salute, Mario Ghezzi di Forza Italia e Andrea Pesucci di Lega Nord, firmatari del documento. “Un atto politico verso il superamento del sistema fallimentare delle aree vaste nella gestione dei servizi, in questo caso, dei rifiuti – affermano i capigruppo di maggioranza- ma anche il nostro pieno riconoscimento dell’operato svolto, con grande senso di responsabilità, dal sindaco Chiassai all’interno dell’assemblea dell’Autorità di ambito nell’affrontare una emergenza sui rifiuti”. “Le inchieste, ancora in corso, sulla gara di appalto per l’individuazione del nuovo gestore che hanno portato alle dimissioni del Direttore Generale del’Ato, all’interdizione dai pubblici uffici per gli amministratori delegati di Sei Toscana e di Siena Ambiente, è solo una punta dell’icerberg rispetto alle nostre perplessità riguardo alla gestione di rifiuti -proseguono i capigruppo- Purtroppo, ancora una volta, si conferma la costituzione di un sistema di gestione verticistico, oggi con gravi accuse di presunti rapporti clientelari, che aveva già manifestato molteplici criticità a scapito dei cittadini: l’innalzamento delle tariffe, le inefficienze per funzionamento e qualità del servizio, senza considerare la progressiva perdita del potere decisionale dei Comuni nella gestione e nella programmazione del servizio dei rifiuti. Crediamo che i gravi fatti di cronaca abbiano evidenziato la necessità di rimettere subito in discussione il sistema, attivandosi presso la Regione Toscana, per avviare al più presto un iter legislativo che riporti l’autorità decisionale e organizzativa in capo ai singoli Comuni, lasciando loro la più ampia scelta delle forme di gestione. La costituzione degli Ambiti territoriali, della Autorità e degli Statuti sono regolamentati, infatti, dalla legge regionale. Le funzioni dei Comuni sono esercitate obbligatoriamente tramite le Autorità di ambito; lo Statuto viene approvato su uno schema tipo approvato dal Consiglio regionale, mentre il contratto di servizio è approvato su uno schema tipo della Giunta regionale. Quindi qualsiasi critica in merito deve essere manifestata risalendo alle origini. E’ chiaro, poi, che di fronte all’emergenza dovuta agli improvvisi arresti domiciliari per il Direttore Generale dell’Ato Toscana Sud, i sindaci che compongono l’Assemblea di Ambito e il suo Presidente hanno dovuto muoversi, data anche la delicatezza della situazione, seguendo lo Statuto e i regolamenti vigenti, preoccupandosi di scongiurare qualsiasi rischio di interruzione di pubblico servizio con drammatiche ripercussioni sulla collettività. Il fallimento del sistema consiste nel fatto che i problemi si riversano poi direttamente sui sindaci e sui cittadini. Proprio a seguito del mandato dato al Presidente, in quella seduta dell’assemblea, il Direttore generale tramite il suo legale ha presentato le dimissioni dall’incarico. A questo punto, ci sono le condizioni per avviare le procedure e individuare celermente un nuovo Direttore Generale”.

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